Questo fine settimana la Val d’Argent ospita la 31ª edizione del Carrefour du Patchwork, una manifestazione di rilievo internazionale. Oltre a offrire un’ampia sezione commerciale, l’evento propone ogni anno mostre, workshop e corsi tenuti da artisti del settore provenienti da tutto il mondo.

Avendo visitato svariate edizioni dell’evento e preso parte a diversi workshop, posso confermare che il Carrefour è un’esperienza totalizzante per chiunque ami il patchwork e l’arte tessile.
Tuttavia, c’è un appuntamento che più di tutti ha sempre esercitato su di me un fascino magnetico: le mostre e le conferenze di Jacques Légeret dedicate ai suoi storici quilt Amish.
I contrasti vibranti dei tessuti a tinta unita e la millimetrica precisione delle trapuntature fatte a mano racchiudono una spiritualità e una storia che, raccontate dalla voce di Légeret, lasciano ogni volta un ricordo magnifico.
Ma chi è Jacques Légeret e qual è la caratteristica dei quilt Amish?
La storia della collezione e il legame con gli Amish
La storia dei quilt legata al nome Légeret – in particolare a Jacques e Catherine Légeret – è una straordinaria vicenda umana e culturale che ha portato alla nascita di una delle più importanti manifestazioni di patchwork in Europa.

Nei primi anni ’80, la coppia si recò negli Stati Uniti per curare il figlio David, affetto da gravi problemi di salute. Fu allora che una comunità Old Order Amish della Contea di Lancaster, in Pennsylvania (non lontano da Filadelfia), aprì loro le porte, accogliendo il piccolo non come uno straniero, ma come un “God’s special child”, un bambino particolarmente caro a Dio.
«A questo titolo eravamo dei genitori privilegiati, poiché Dio aveva scelto noi per occuparci di David», scrive M. Légeret nel suo libro “Amish: una comunità fuori dal tempo“.
Questa accoglienza riflette appieno la filosofia e la fede degli Amish, fortemente radicate nel Vangelo: nella loro visione del mondo, i bambini non sono “proprietà” dei genitori, ma un dono sacro affidato da Dio all’intera comunità, che ha il dovere collettivo di proteggerli, crescerli nella purezza e preservarli dalle insidie del mondo esterno.

Vivendo a stretto contatto con loro per oltre 24 mesi tra la Pennsylvania e l’Indiana, Jacques Légeret sviluppò un profondo interesse per la storia, la cultura e l’arte tessile di questa società.
Ottenne il raro privilegio di poter visionare gli “hope chests” (i bauli della speranza) in cui le donne amish conservavano i preziosi quilt matrimoniali. Per contribuire a coprire gli elevati costi medici del figlio, Légeret iniziò a portare alcuni quilt in Svizzera per venderli, dando vita a una collezione straordinaria.
La nascita del Carrefour Européen du Patchwork
Insieme all’amico e collezionista Hans Zogg, Jacques Légeret ha costituito la più grande collezione di quilt amish d’Europa, che include pezzi storici rarissimi risalenti alla fine del XIX secolo (tra cui uno dei più antichi noti al mondo, datato 1880).
Nel 1993, la collezione venne esposta a Sainte-Marie-aux-Mines, in Alsazia, durante il simposio per il 300° anniversario della nascita del movimento Amish.

Il successo di quella mostra fu tale da ispirare, nel 1995, la nascita del celebre Carrefour Européen du Patchwork (European Patchwork Meeting), diventato oggi un punto di riferimento mondiale per gli appassionati del settore.
Per far conoscere questa cultura in Europa, Jacques Légeret ha firmato tre importanti volumi (pubblicati in lingua francese e italiana):
Les Amish et leurs Quilts: Passé – Présent

Quilts Amish Et Quelques Autres Patchworks Mennonites

Amish, una comunità fuori dal tempo

I libri e le sue frequenti conferenze spiegano come il quilt amish sia la rappresentazione visiva di una società focalizzata su valori di sobrietà e rigore.
Le origini storiche della comunità Amish
Il nome “Amish” deriva direttamente dal cognome del fondatore del movimento, il vescovo svizzero Jakob Ammann. L’origine della comunità risale all’Europa centrale della fine del XVII secolo (precisamente nel 1693) e affonda le sue radici nella Riforma Protestante del Cinquecento, in particolare nel movimento dell’Anabattismo.
La loro evoluzione storica si articola in tre tappe fondamentali:
1. La radice anabattista (XVI secolo)
Durante la Riforma Protestante in Svizzera e Germania, nacque il movimento dei “fratelli svizzeri”, detti Anabattisti (dal greco “ribattezzatori”). Essi sostenevano che il battesimo dei neonati non avesse valore e che si dovesse ricevere il sacramento solo in età adulta, come scelta consapevole di fede. Perseguitati sia dai cattolici che dai protestanti per le loro idee radicali e il loro pacifismo assoluto (rifiuto di giurare e di portare armi), molti di loro trovarono una guida nel leader olandese Menno Simons, da cui presero il nome di Mennoniti.
2. Lo scisma di Jakob Ammann (1693)
Verso la fine del Seicento, all’interno della comunità mennonita in Alsazia e in Svizzera, nacquero forti contrasti religiosi. Il vescovo Jakob Ammann ritenne che la comunità si stesse indebolendo spiritualmente e scendesse a troppi compromessi con il mondo esterno. Predicando un ritorno al rigore assoluto delle origini, Ammann introdusse regole molto rigide, tra cui il bando sociale totale (Meidung) per i peccatori e l’obbligo di abiti privi di bottoni, visti come sfoggio di vanità.
Alla fine del XVII secolo, quando Ammann guidò la scissione dal gruppo principale dei Mennoniti i suoi seguaci iniziarono a essere identificati e chiamati “il popolo di Ammann” o “Ammannisch” (in tedesco).
Con il passare del tempo e con il trasferimento delle comunità negli Stati Uniti, il termine si è anglicizzato e semplificato nella forma che conosciamo oggi: Amish. Nel loro dialetto tradizionale, il Pennsylvania Dutch (una variante del tedesco), la parola viene pronunciata “Omish”.
3. La grande migrazione verso il Nuovo Mondo
A causa delle continue persecuzioni e della mancanza di terre in Europa, gli Amish iniziarono a emigrare in massa verso il Nord America a partire dal 1730, stabilendosi inizialmente proprio in Pennsylvania.

Mentre nel vecchio continente le comunità rimaste vennero progressivamente riassorbite dai Mennoniti fino a scomparire del tutto all’inizio del Novecento, nel Nuovo Mondo il popolo di Ammann ha prosperato. Oggi, tutti gli Amish del mondo vivono nel continente americano, custodi intatti di una lingua antica e di una straordinaria tradizione di fede, comunità e arte tessile.



Se i quilt Amish affascinano anche te, non perdere il prossimo post: entreremo nel cuore dei loro significati nascosti, dalle origini storiche fino ai giorni nostri.