Vai al contenuto

Che bel ricordo!

Il mio ritorno al Modern Quilting con Carolina Oneto

È trascorso un po’ di tempo – quasi due anni – ma conservo ancora un ricordo bellissimo e, soprattutto, una gran voglia di partecipare ad un altro workshop con Carolina Oneto.

Nel settembre 2024 ho frequentato due suoi stage a Firenze, presso il Del Vecchia Group con la magistrale organizzazione di @paola.rebagliati, la Bernina guru: un’occasione irripetibile per incontrarla di nuovo.

L’avevo conosciuta a Settembre 2022 in Val d’Argent, sempre durante un suo workshop sulla “quiltatura decorativa”. Devo confessare una cosa: parteciperei a tutti i suoi corsi, perché sono uno più interessante dell’altro!

Il primo corso che ho seguito a Firenze è stato “Creative and colorful improv piecing”, mentre il giorno successivo c’è stato “Beautiful stones” di cui vi farò vedere il lavoro finito nei prossimi post.

L’ Improv: liberarsi dalle regole

L’improv è un pilastro del Modern Quilting: niente misure, calcoli o incroci perfetti. Per me, abituata alla precisione geometrica del patchwork tradizionale, è stata una vera sfida. Ma Carolina – ex ingegnere che ha rivoluzionato il suo percorso professionale unendo forme e colori – mi ha aiutato ad abbattere ogni limite. Con il suo esempio, potevo farcela anche io!

Il programma della giornata

Durante l’intensa giornata di lavoro, abbiamo esplorato tre aspetti fondamentali:

  1. Quattro nuove tecniche di improv piecing: triangles, crosses, 1/4 circle and freestyle log cabin
  2. La teoria del colore: come scegliere una palette cromatica perfetta per il proprio progetto.
  3. La composizione: come assemblare il top del quilt seguendo un flusso naturale e organico.

Mettersi all’opera: dalle curve al top finito

Dopo la teoria siamo passate subito alla pratica: prima il freestyle log cabin, poi i triangoli e le croci (crosses), concentrandoci solo sulla struttura degli inserti. Abbiamo concluso con le curve del quarto di cerchio.

Al momento di unire i moduli, l’ “occhio clinico” e i consigli di Carolina sono stati preziosi per trasformare i pezzi sparsi in un top armonioso ed equilibrato.

La scelta della quiltatura e delle finiture

Due stili a confronto per la trapuntatura: Carolina ama le linee parallele a macchina domestica, con qualche inserto di quiltatura  a mano, mentre io ho preferito la mia longarm, scegliendo un disegno geometrico E2E in contrasto con il top improv.

Per le finiture ho escluso il bordo tradizionale optando per il facing, una rifinitura a scomparsa sul retro che lascia pulito il lavoro e visibile al 100%.

Vi spaventa l’idea di cucire senza righello o vi attira la libertà dell’improv? Raccontatemi le vostre esperienze nei commenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.