Un dono prezioso per Rina

Un dono prezioso per Rina

Un dono prezioso per Rina

Il Quilt di Letha

Impegnativo.

E’ la prima parola per descrivere la trapuntatura che ho fatto sul Quilt di Rina, ma posso dire sicuramente che sono onorata di aver potuto completare questo top.

La storia

La storia del Quilt è bellissima e Rina mi ha dato l’autorizzazione a raccontarla.

I blocchi con i cestini sono stati un regalo di un’amica che li aveva conservati tra i lavori della sua mamma Letha. Abitavano a Tacoma, stato di Washington, estremo NORD degli Stati Uniti.

I blocchi che formano i cestini sono stati cuciti a mano, tagliati con le forbici sulle mascherine di carta: un lavoro che risale agli anni 30. Rina se n’è resa conto solo dopo quando Jackie, la sua amica, ha visto le foto del quilt finito.

Il messaggio di Jackie

Le ha scritto:

“ The quilt looks beautiful. You brought it to life! I think I will look for a photo of my mother to send you. Her name was Letha. I’m not sure when she pieced those shares, but I’m guessing late 1930s, maybe early 1940s. I’m leaning toward 30s because I think she did this kind of work before I was born. Later she worked more with crochet and knitting”.

Il quilt è bellissimo. L’hai portato in vita! Vedrò di mandarti una foto di mia mamma. Il suo nome era Letha. Non sono sicura del periodo in cui mia mamma ha iniziato a comporre i pezzi, ma credo alla fine degli anni 30, forse inizio anni 40. Non l’ho mai vista fare questo lavoro : credo risalga agli anni 30 quindi prima che io nascessi. Poi ha sempre fatto uncinetto e maglia.

Rina sapeva che erano datati ma non pensava fossero così “vintage”. Wow 🤩

Assieme ai 42 blocchi con i cestini, Rina ha ricevuto anche della stoffa azzurra avanzata dalla mamma di Jackie che le è servita per fare il sashing. Il tessuto chiaro è un acquisto recente.

Quando ho ricevuto il top sono rimasta a bocca aperta: una splendida fusione di lavoro a mano e di assiemaggio a macchina. Un completamento che ha esaltato qualcosa che già era molto prezioso.

La quiltatura

Scegliere la quiltatura da fare in un quilt non è sempre facile.

Avrei potuto optare per un Edge to Edge digitale, magari con un pattern particolare, ma in questo caso significava non valorizzare il lavoro fatto.

Non sempre il lato economico e la velocità di esecuzione devono prevalere sulla resa del lavoro, almeno per quanto mi riguarda.

Dopo alcune prove di disegni sulla carta trasparente sopra al top, ho trovato un compromesso: cestini a mano libera, geometrico con le squadrette sul sashing e blocchi con il software sul bordo.

Ho dovuto riposizionare il quilt girandolo un paio di volte sulla longarm, ma la cosa più impegnativa è stata stendere il top sul telaio mantenendo i riferimenti delle linee: tutte le parti dei cestini e dei triangoli esterni erano in sbieco e chiaramente ogni triangolo esterno aveva una misura diversa.

Sono molto felice quando il risultato finale coincide con le mie aspettative, ancora di più quando superano quelle della proprietaria del Quilt.

Ora Rina si gode finalmente il suo Quilt!

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