E2E con Pantografo: 5 motivi per preferirla

E2E con Pantografo: 5 motivi per preferirla

E2E con Pantografo:                5 motivi per preferirla

La quiltatura su Longarm con Pantografo è un metodo E2E che offre molteplici vantaggi: vi spiego la tecnica, come si realizza e perchè la consiglio.

E2E , acronimo di Edge to Edge, ossia da bordo a bordo, è un tipo di quiltatura che si esegue per tutta la larghezza del top con motivi ripetuti. Può essere fatta sia a mano libera sia in modo digitale con programmi e software dedicati.

Con Longarm si può eseguire in tre modi:

  • a mano libera “disegnando” con le cuciture motivi continui, senza mai interrompersi, fino a trapuntare l’area disponibile;
  • al Pantografo cioè con un disegno su carta che fa da guida, dove il motivo si ripeterà su tutta la lunghezza del top sulla Longarm;
  • tramite il computer che guida la macchina e segue un motivo digitale impostato.

Quali sono le differenze?

Nel lavoro a mano libera, definito anche Free Hands, si  comanda la macchina frontalmente: questo consente di seguire la cucitura e quindi di controllare sia l’ago, sia il disegno del top. Il disegno creato dal movimento della Longarm non sarà mai uguale.

Con il Pantografo, invece, si manovra la macchina dalla parte posteriore e l’attenzione è focalizzata a seguire i motivi scelti per la trapuntatura. Qui i disegni saranno ripetuti uguali ma con linee sempre diverse perché anche in questo caso è la mano della longarmer che definisce il percorso.

Digitalizzare consente di fare un motivo sempre uguale e uniforme, “perfetto” come fosse industriale. La Longarm “lavora da sola”, cioè non è comandata dalle mani della longarmer ma da un motore che prende istruzioni dal computer. C’è sempre bisogno della presenza della quilter per accompagnare le tensioni del top e per svolgere “row by row” il lavoro.

Le 5 ragioni per la scegliere una quiltatura con Pantografo.

  • velocità
  • tempo
  • morbidezza
  • varietà dei disegni
  • risultato finale

Velocità di esecuzione

Il Free Hands impegna meno tempo che quiltare con rules o con motivi piazzati. Usare il Pantografo riduce i tempi perché i disegni sono già studiati per riempire gli spazi in modo uniforme: non si deve quindi tornare su una zona oppure fermarsi spesso per vedere dove quiltare per riempire spazi vuoti.

Risparmio di tempo

Considero questo tipo di trapuntatura una delle più veloci da fare e questo incide sui costi di lavoro. Non c’è l’uso di rulers per fare motivi geometrici. Non si cambia il colore del filo perché si infila  la macchina con un filo dall’inizio alla fine della trapuntatura,  e cosa non da poco, non ci sono fili da saldare o nascondere come potremmo avere sui quilts con motivi piazzati. Quindi un bel risparmio di tempo sotto molti aspetti!

Morbidezza del quilt

I patterns che scelgo per il Pantografo hanno  motivi distanziati e linee sinuose che permettono di far risaltare i disegni che trapuntano il quilt, ma anche di non mettere in secondo piano il patchwork. Per questo il lavoro alla fine risulta morbido, ancor di più se usiamo battings ( imbottiture ) già di fattura leggera, ma di questo ve ne parlerò in un capitolo dedicato. Quiltare a motivi ravvicinati rende il lavoro rigido anche se il batting è leggero e può essere un pregio per pannelli o arazzi ma non per le coperte.

Ampia scelta di motivi di quiltatura

Mi rifornisco di disegni prodotti da aziende specializzate, direttamente negli USA, dove il mercato è più evoluto che in Europa. Mi sono sempre orientata su motivi classici: dalle linee ad onde alle piume composte, dai cuori e loop ai diversi meandering ma non è difficile trovare qualcosa di veramente particolare: esistono disegni di ogni genere.

Non resta che scegliere: con questo metodo possiamo già sapere quale sarà il risultato finale e la dimensione della quiltatura del nostro top perché i disegni sono a grandezza reale!

Effetto della trapuntatura molto pulito

I motivi quiltati con Pantografo risultano chiari e  puliti sia sul top sia sul retro. Si può considerare veramente di avere un quilt “double face”!

Per concludere…

trapuntare un quilt  per altri è sempre una bella responsabilità: dare il suggerimento giusto per il motivo adatto al top, per me, è l’aspetto più impegnativo, ma che mi soddisfa tanto quanto vedere il lavoro finito.

Sono certa che qualche valutazione la stai facendo dopo aver analizzato i miei 5 motivi per scegliere il Pantografo.

Hai piacere di ricevere altre informazioni? Desideri avere un’ idea o un suggerimento di quiltatura per i tuoi top ?

Scrivimi sulla sezione “contatti” oppure mandami un messaggio su poppiquilt@yahoo.it.

Potremo studiare insieme il design più adatto alle tue esigenze.

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